Maionesi vegan a confronto: chi vince?

Non sono mai stata una grande fan della maionese. Ricordo che, quando ero ragazzina (e onnivora), condimenti come la maionese, il ketchup e la salsa cocktail campeggiavano nel frigo di famiglia per mesi, e che alla fine dovevamo buttarli perché ammuffivano. 
Come ho spiegato già in diverse occasioni, ho una vera avversione per le uova (dovuta a una congestione che all’età di 8 anni mi costrinse al vomito di una frittata per circa 10 volte in un pomeriggio…), quindi, per sillogismo diretto, essendo la maionese a base delle suddette, ho una moderata avversione pure verso di lei. E’ anche vero che, quando sono venuta in Scozia, provavo orrore per i mac & cheese nelle pie, mentre adesso queste pie mi piacciono moltissimo. Quindi non dico che la mia avversione per la maionese sia tramontata, ma devo dire che da vegana la curiosità ha vinto sul disgusto, e quindi mi sono lanciata nel testaggio di vari brand di maionese vegan, tenendo comunque conto che me la faccio direttamente da sola se ne ho voglia. 

Può essere che i seguenti prodotti non si trovino nei negozi italiani, ma essendo la maionese un prodotto da scaffale e non da frigo, confido nel fatto che si possano reperire comunque su Amazon o su qualsiasi altro negozio online (per es. iVegan).
Detto questo, ecco la mia classifica di maionesi vegan, dalla più buona alla meno convincente. 

So che in Italia l’avete da tantissimo tempo, e ne ho sempre sentito parlare benissimo. Qua è arrivata da pochi mesi, e, almeno dalle mie parti, ce l’ha solo Sainsbury’s, e nemmeno tutti i Sainsbury’s, ma solo uno ubicato in una zona dal raggiungimento molto scomodo. La mia solita fortuna. Per un vasetto così piccolo, il prezzo di £2.50 è abbastanza oneroso, ma devo dire che vale ogni singolo centesimo pagato. Questa è la maionese vegan più buona che abbia mai assaggiato, e confesso di finirla abbastanza in fretta, spalmandola sui cracker come “aperitivo” per ingannare la fame prima di cena. Non so come ci siano riusciti, ma il gusto è delicato e gratificante, la texture cremosa ma non troppo, direi vellutata, il colore giallo paglierino tipico della salsa. Sa di maionese “vera” e si sposa bene con qualsiasi cosa, dagli hamburger al pinzimonio. Super pollice in su! 

Questa è la mia seconda maionese preferita, di solito la trovo da Holland & Barrett (il britannico Naturasì, diciamo) e la pago circa £2.29. Non ricordo la grammatura, ma il vasetto è molto più grande di quello di Saclà, a dispetto del prezzo. Anche qua, non so quale sia il loro segreto, ma – porca miseria! – l’odore è simile a quello delle uova. La consistenza è molto diversa da quella di Saclà, molto cremosa, mentre il colore è decisamente sul lato britannico dato che è bianca come la luna (qua le maionesi sono tutte bianco latte, il che mi ha sempre fatto un po’ impressione). Ignorando questo ultimo punto, devo comunque dire che è gustosa, anche se a contatto col calore tende a liquefarsi piuttosto in fretta. Per gusto, comunque, per me occupa il secondo posto!

Vegenaise è il surrogato vegan di maionese più famoso del mondo vegano, almeno in terra anglofona, e ne esistono diverse versioni, da quella classica a quella all’aglio. Follow Your Heart è una compagnia con sede in California, ed è anche la compagnia autrice delle famose “Vegan Egg”. Questa maionese si può trovare nei negozi vegan/bio locali, e recentemente anche Sainsbury’s ha iniziato a venderla nel banco frigo. La texture è diversa dalle prime due che ho descritto, non completamente cremosa da cucchiaiate, ma nemmeno vellutata come quella Saclà. Diciamo un’onesta via di mezzo. Il colore, ahimè, è ancora bianco, ma devo dire che è un dettaglio ignorabile alla fine della fiera. Non è la mia maionese preferita, ma se non c’è altro in giro la compro volentieri. La lista ingredienti è particolarmente lunga, e non sono contentissima dell’olio di colza, ma insomma, chiudiamo un occhio… 

  • Mayola – GranoVita 

Dal nome dell’azienda direi che questa maionese ha radici italiane, ma devo dire che rispetto alle altre non mi ha conquistata. Viene venduta nel classico “tubo” da maionese, e si trova sia da Holland & Barrett che da Sainsbury’s e Tesco. La quantità non è tantissima, ma se non altro costa meno delle altre, circa £1.50. Se non altro questa ha un bel colore giallino! Diciamo che se non avete altro in casa e vi capita a tiro al supermercato può fare il suo sporco lavoro, ma personalmente non la amo al punto da spalmarla sui cracker o sulle carote crude. 

  • Free From Mayo – Tesco

Chiunque abbia formulato questa bianchissima maionese (che mi ricorda un po’ il Vinavil) nei laboratori di Tesco, non aveva chiaramente idea del sapore che una maionese dovrebbe avere, perché è veramente terribile, almeno per me. Ok, costa £1, non è che ci si possa aspettare chissà cosa, ma – per Giove! – ha un gusto davvero brutto. L’avevo presa per guarnire degli hamburger last minute un po’ di settimane fa, ma nemmeno in quel frangente ce l’ho fatta, è dovuta finire nel paradiso delle maionesi. Spero la riformulino in un futuro prossimo, perché è di facile reperibilità e il costo è abbordabile. Nel mentre, non fatela provare ad amici onnivori scettici, altrimenti li convincerete che, oltre all’insalata, non abbiamo molto altro di cui nutrirci. 

 

Questa era la mia classifica personale. Come ho già detto, spesso la maionese la faccio da sola e coinvolge solo cinque ingredienti (latte di soia non zuccherato, olio di semi, aceto di mele, sale, un pizzico di curcuma), ma quando non si ha voglia è bello sperimentare se ne si ha la possibilità.

E voi, avete mai provato qualcuna di queste alternative? O, in generale, qual è la vostra preferita? Fatemelo sapere in un commento su Facebook! 

Alla prossima!