Seventh Generation, un brand che ha fiducia nell’ambiente

La maggior parte delle persone che vegane non sono, spesso crede che la scelta vegan aderisca solo – o quasi – a ciò che si mangia, alla dieta. In realtà, come già spiegato in passato in diverse occasioni, è una scelta che influenza lo stile di vita a 360 gradi, e che quindi non comprende solo il cibo, ma anche il vestiario, i prodotti per l’igiene della persona, la cosmesi e, ovviamente, anche i prodotti per la pulizia della casa. 

Avevo fatto un video in inglese, mesi fa, dedicato ai prodotti che utilizzo per pulire casa mia, dal detersivo per i piatti a quello per la lavatrice. Come avevo detto nel video, dato che ricca non sono, cerco sempre di scegliere prodotti che siano innanzitutto abbordabili e cruelty-free, ma se ne ho la possibilità, compro felicemente marche che sono anche il più eco-friendly possibili, perché ok pensare agli animali, ma non dimentichiamoci dell’ambiente e di tutte le scelte dannose che ogni giorno, nostro malgrado, volontariamente o meno compiamo nei suoi riguardi.
Per esempio, uno dei miei brand preferiti è Ecover, di cui trovo spesso i prodotti in sconto al supermercato, senza andare nei costosissimi negozi bio. Mi fa sentire più felice sapere che uso prodotti senza componenti troppo aggressive/inquinanti per l’ambiente, e quindi Ecover è un’ottima alternativa. Ci sono altri marchi, poi, che sono ancora più costosi ma che sono facilmente reperibili sugli scaffali del supermercato, come Method e Seventh Generation. Ed è proprio quest’ultima compagnia a incuriosirmi particolarmente, in quanto una conoscente americana me ne aveva parlato con gran entusiasmo, e non vedevo l’ora di provarne i prodotti. Purtroppo di solito sono parecchio, parecchio costosi, ma recentemente sono riuscita a comprare il detersivo per i piatti e lo spray multi-uso a un prezzo stracciato, quindi ho pensato di parlarvi di questo marchio super impegnato nella difesa dell’ambiente. 

seventh generation

Tanto per iniziare, Seventh Generation è una compagnia americana fondata nel 1988, con sede nel Vermont. Solo di recente i suoi prodotti sono sbarcati anche qua in UK.  
Il nome del brand contiene già la sua missione: “settima generazione”, infatti, intende l’impegno profuso da oltre 25 anni dell’azienda nel produrre prodotti per la pulizia della casa – e non solo – che possano ispirare una rivoluzione del consumatore atta a salvaguardare la salute delle prossime sette generazioni

Nonostante i fondatori siano consapevoli che fare progressi in questo senso sia non difficile, di più, e che ogni anno diventi sempre più dura, non si perdono d’animo e continuano a perseverare per ottenere risultati sempre migliori, come dichiara la Manager Ashley Orgain

We’re still making meaningful progress despite the fact that each year progress gets harder to make.  And that’s really our message; every person and each business can live sustainably. You just have to take that first step and then keep on walking.”
– Corporate Consciousness Manager Ashley Orgain

seventh-generationSeventh Generation, che normalmente negli Stati Uniti occupa un “mercato di nicchia” nei negozi bio, non indirizza il suo impegno verso l’ambiente incanalandolo nei soli prodotti che vende, ma va decisamente più in là. Dal loro sito si evince quanto siano coinvolti nell’utilizzo di risorse provenienti da colture ecosostenibili – per favorire le comunità locali -, nel donare parte dei guadagni ad associazioni no-profit che sostengano la difesa dell’ambiente e degli animali, nell’investire senza remore nella loro Fondazione

Our Foundation focuses on stewarding social and environmental progress in the communities where we live, work, and do business through education, environmental conservation, research, and advocacy. 

La nostra Fondazione si concentra sull’assistere il progresso sociale e ambientale nelle comunità in cui viviamo, lavoriamo e con cui siamo in affari attraverso l’informazione, la conservazione ambientale, la ricerca e il sostegno. 

maxresdefaultOltre a ciò, Seventh Generation stila “Corporate Consciousness Report” annuali, in cui si tirano le fila di come sono andate le cose dal punto di vista del mercato e dei progressi fatti per l’ambiente, e promuove la campagna “Come Clean“, che ha come scopo quello di costringere le aziende a pubblicare la lista completa degli ingredienti usati sulle etichetta (a quanto pare non un requisito di legge negli USA). 

Insomma, l’impegno, le intenzioni e le azioni ci sono tutte! Però ora viene la parte dolente… 

Non conoscendo il brand prima degli ultimi otto mesi, una cosa che ignoravo in modo totale e che ho scoperto giusto ora durante la ricerca di informazioni è che, tristemente, nel 2016 Seventh Generation è stata acquisita da Unilever. Questo ci riporta dritti alla famosa controversia che si prospettava per il binomio L’Orèal-The Body Shop: per quanto il brand in sé e la sua filosofia rimangano intatti, parte dei guadagni andrà comunque al colosso inglese, tristemente noto per condurre test su animali. 
Dato che non amo vedere tutto nero sempre e comunque, credo che gli intenti di questa azienda americana siano puri e onorevoli, e che l’acquisizione sia legata a un periodo finanziario non roseo connesso al suo mercato di nicchia. Mi auguro che, come The Body Shop, trovino in un futuro prossimo un grosso acquirente che sia più in linea con i loro principi. 

E voi, cosa ne pensate? Conoscevate questo brand? E che ne pensate dell’acquisizione or ora scoperta? Fatemelo sapere su Facebook!