Alessandra Catalioti: da Cappuccetto Rosso ad Hänsel e Gretel, una collana di fiabe animaliste

Quando l’illustratrice Alessandra Catalioti mi ha contattata per parlarmi del progetto di cui si occupa da tempo, io ero in procinto di chiudere il blog, quindi anziché offrirle spazio su qualcosa che tanto di lì a poco sarebbe morto, le avevo proposto di darle una mano attraverso i social. Dato che il blog è sopravvissuto alle mie decisioni, le ho chiesto se fosse ancora interessata a essere ospite su queste pagine, e lei ha accettato volentieri, cosa di cui sono molto felice! 
Per chi non lo sapesse, Alessandra è la mente e la mano dietro Cappuccetto Rosso Animalista e Anselmo e Greta, fiabe classiche e note a tutti, ma rivisitate in chiave animalista, appunto, e realizzate grazie a una riuscitissima operazione di crowdfunding (a cui io stessa ho partecipato nel mio piccolo, ne vado molto fiera!). Lascio quindi la parola all’autrice, che ci illustrerà com’è nata l’idea, quali sono gli intenti e come si è potuta concretizzare. 

 
Di Alessandra Catalioti

FotoBiografia

Faccio l’illustratrice da diverso tempo, e dedico la maggior parte del mio lavoro a sensibilizzare su questioni che mi stanno particolarmente a cuore, come la difesa dei diritti degli animali. Faccio un lavoro che mi piace e a cui ho sempre dedicato tutta me stessa, non potrei immaginare la mia vita senza il disegno. Avendo la fortuna di lavorare con le immagini, ho deciso (o è semplicemente venuto fuori naturalmente) di utilizzare le mie capacità come veicolo per poter dire qualcosa di mio.

CataliotiQuindi ho iniziato a pensare ad un vero e proprio progetto, qualcosa che fosse di più di una sola immagine, qualcosa che avesse una storia, una sua struttura. Qualche anno fa, ho fatto parte di un bellissima mostra itinerante, Donne ex Fabula, dove un gruppo di illustratrici donne si è posto il problema di illustrare, oggi, le favole di ieri, e si è trovato di fronte a degli interrogativi: che cosa è rimasto della tradizione favolistica, che cosa si è perso o lasciato? Dovremmo recuperare qualcosa?Quanto si sono allontanate le donne dagli stereotipi dei personaggi femminili delle favole? E quali sono i nuovi modelli di riferimento proposti dalla televisione e dal cinema, prima ancora che dalla letteratura? Un’analisi senza pregiudizi, fatta da donne sulle donne, per cercare di proporre esempi positivi. Per questa mostra ho presentato un’immagine di Cappuccetto Rosso, dove il mio personaggio non era più la bambina ingenua e passiva, ma una ragazzina sveglia e in gamba, che decide di diventare la portavoce dei diritti degli animali del bosco. Proprio da questa immagine mi è balenata l’idea di crearne un libro: riscrivere la storia in chiave animalista! E così è stato. Poi, non contenta, ho pensato che forse da questo libro, poteva nascere anche una piccola collana.

Cappuccetto Rosso Animalista, dopo essere stato auto-pubblicato grazie ad un crowdfunding , ha avuto un largo riscontro, molte persone lo richiedevano, ho fatto diverse presentazioni, era piaciuto a scuole e librerie. Dopo qualche anno di fermo, ho deciso che era il momento di rimettere in moto il meccanismo, ripartendo proprio da quel libro.
Quello che mi spinge di base, è un grande amore per quello che faccio, credo che senza questo slancio forse mi sarei fermata. Quindi ho ripreso tutto in mano e mi sono di nuovo messa in discussione, era l’ora di dar vita a tutto quello che stava lì nel cassetto dei “sogni e progetti futuri”.

Senza titolo-2All’inizio del 2017 ho aperto una piccola casa editrice per auto-produzioni. Per prima cosa ho ristampato la seconda edizione di Cappuccetto Rosso Animalista, un libro per bambini che fortunatamente continua a vivere di vita propria. E’ un libro a cui tengo molto, una storia che ho scritto e illustrato, dove il Lupo non è più una figura negativa, ma piuttosto un animale da dover tutelare, così come tutti gli animali umani e non-umani, che ogni anno sono vittime della caccia. L’intento del libro è proprio quello di sensibilizzare e far riflettere sul tema dell’attività venatoria. Cappuccetto Rosso Animalista vede anche la preziosa collaborazione di due co-autori: Marco Verdone, veterinario omeopata di frontiera, e Sonia Campa, consulente per la relazione uomo-gatto ed istruttrice cinofila. Marco è autore della storia dal titolo Quello che voi umani… e Sonia è autrice di L’albero del cacciatore, due piccoli racconti per bambini che arricchiscono il contenuto del libro.

Catalioti - Anselmo e GretaContemporaneamente alla ristampa di Cappuccetto, sono riuscita a dar vita anche ad un altro progetto in cantiere a cui lavoravo da tempo, un secondo libro per bambini, che fa sempre parte della collana animalista: Anselmo e Greta, nella Prigione di Marzapane.
Come preannuncia il titolo, abbiamo riscritto la classica fiaba dei Grimm, Hänsel e Gretel. Il testo è di Yuri Leoncini, mentre l’ideazione e le illustrazioni sono mie, con una bellissima prefazione di Sonia Campa. La storia descrive una situazione in cui l’apparenza è molto lontana dalla realtà. Cosa c’è dietro gli allevamenti? Le immagini che ci vengono proposte attraverso i media, sulle confezioni dei prodotti, sono lo specchio di quello che accade? Animali felici, confezioni dai colori vivaci, tutto questo è davvero il risultato della catena degli allevamenti? La casetta di marzapane è qualcosa di bello, attraente e buono, ma è davvero così quando i due fratellini varcano la porta? Il messaggio che si vuol trasmettere è che ogni essere vivente ha il diritto di vivere e la speranza è quella di un futuro in cui gli animali possano essere considerati come esseri senzienti, e non più come oggetti a disposizione di qualcuno.

Alessandra CataliotiPerché l’idea di riscrivere queste fiabe? Beh, Cappuccetto Rosso è stata una scelta abbastanza ovvia, per secoli l’immaginario collettivo ha associato il Lupo a una figura oscura e negativa, e questo ha portato ad un’immagine del lupo come ad una animale “cattivo”. Per quanto la storia dei Grimm, penso sicuramente fosse legata ad altri significati e simbologie, ma credo anche che viviamo in un momento storico in cui ci sia la necessità di trasmettere un messaggio chiaro sul rispetto della vita di tutti, esseri umani e non-umani, in una società ancora troppo fondata sull’antropocentrismo. Partire dal ribaltare una storia in cui il cattivo è un animale non-umano, mi è sembrato un inizio, Anselmo e Greta segue la scia. Ho pensato che provare a fare il collegamento con la casetta di marzapane e gli allevamenti intensivi potesse essere un modo per veicolare il messaggio che dietro a quello che spesso ci viene proposto nel piatto come “bello, buono e sano” si nasconde un mondo di sfruttamento e sofferenza.

Questi due titoli sono i primi di una serie di libri in progetto, ognuno dei quali tratterà un argomento specifico sulla questione animale, per cercare di focalizzare l’attenzione su tutti quegli ambiti in cui l’animale è ancora considerato “qualcosa” da poter/dover sfruttare. La direzione in cui stiamo andando è quella, e si inizia dai più piccoli, piantando un piccolo seme. Ogni bambino potrà elaborare a suo modo la questione, farsi qualche domanda, e magari in futuro quel seme, quando troverà le condizioni ambientali giuste, diventerà qualcosa di concreto.

 
Alessandra Catalioti