Sei vegan? Preparati a prendere peso!

C’è questa specie di leggenda secondo la quale se diventi vegano devi prepararti a una perdita di peso considerevole, senza “se” e senza “ma”. In alcuni casi, sempre secondo la leggenda, andrai incontro a una denutrizione tale da finire all’ospedale. Certo, in molti casi non si tratta di una leggenda (mi riferisco al perdere peso, non all’ospedale), perché molte persone che decidono di diventare vegan, magari anche o soprattutto per salute, passano da un regime alimentare piuttosto confusionario e sregolato, a uno in cui si devono tenere d’occhio i nutrienti e creare un bilanciamento tale da mantenerli in salute. In questi casi si capisce perfettamente il motivo della perdita di peso, che è sana, ed è collegata a un miglioramento delle abitudini alimentari. Ma qualcuno si è mai soffermato a pensare a chi vegan lo è già, e non solo non è mai dimagrito (non c’era bisogno, forse), ma anzi ha messo su qualche chiletto di troppo? No, perché se cercate su Google “diete vegan per perdere peso” non vi verrà fuori nulla… semplicemente perché si pensa che i vegani siano tutti in linea e in perfetto peso forma, quindi non hanno bisogno di dieta alcuna.  

Vi porto ad esempio la mia esperienza, non perché abbia particolare voglia di mettere i fatti miei in piazza, ma perché, da quello che ho potuto sentire tra amici vegan, è qualcosa che sta diventano abbastanza comune…
Quando nel 2015 sono partita definitivamente alla volta del Regno Unito, pesavo 5 kg in meno. Questi chili in più li ho acquisiti un po’ perché, a un certo punto, ho smesso di camminare come facevo un tempo, un po’ perché mi sono resa conto di quanto siano cambiati i miei desideri alimentari, complice soprattutto la scelta vegan. Ok, 5 kg in più non è che siano questa grande tragedia, ma vi assicuro che provarsi i pantaloni vecchi e non riuscire ad abbottonarli è stato abbastanza traumatico. Così, dopo il mio ultimo soggiorno in Italia, ho fatto un giro su internet e mi sono trovata una dieta specifica per perdere 5 kg in tempi rapidi. Ho fatto le opportune sostituzioni, l’ho seguita con disciplina, e dopo un paio di settimane sono riuscita a perdere peso, tornando a quello che era il mio standard di partenza. Questo dopo 2 ANNI. Come mai non è successo prima? E sì che mangio frutta, verdura, cereali, cammino sempre tanto, sono addirittura andata in palestra per mesi con una costanza micidiale… eppure nulla, ‘sti 5 kg sono rimasti là fino all’avvento di questa dieta. 
Ci ho pensato in lungo e in largo, soprattutto a dieta ultimata. Sì, perché al termine delle mie due settimane a regime controllato, ho capito sostanzialmente che negli ultimi due anni questa cosa del veganismo mi è decisamente scappata di mano! 

Toh, guarda, una ciambella alla crema, non posso mangiarla… un momento, E’ VEGAN? Evvai!
Oh, e quella torta? Caspita, è vegan, diamoci dentro!
Cupcake vegan?! Ok, cosa vuoi che sia quella crema a base di zucchero e margarina? Si vive una volta sola!
Il ristorante ha un opzione vegan! Pazienza se si tratta di un veg-burger da 500gr con salse, salsine e salsette e tre chili di patatine fritte giganti ad accompagnarlo.
Oddio, un vegan Bounty! Oggesù, il milkshake con gelato vegan (bio, eh), cioccolato e burro di noccioline! I vegan donut! La crema Lotus Biscoff! La vegan Nutella! Le crepes! I waffle! I brownies!
E che dire dei formaggi vegan? Inquartati di olio di cocco (per non parlare del resto degli ingredienti).  

chocolate cakeIl punto è che è bello godersi il cibo, per carità, ma mi sono chiesta: se non fossi vegan, mangerei così? Mangiavo così, prima? La risposta è stata un sonoro “NO”. Non mangiavo così.
La dieta che ho seguito per un paio di settimane, oltre a farmi perdere peso, mi ha fatto prendere coscienza di una verità scomoda. Negli ultimi anni il veganismo è diventato un trend pazzesco, e là dove prima le opzioni si contavano sulle dita di una mano, ora sono diventate tantissime, e spesso non all’insegna degli ingredienti migliori. In ultima analisi, l’euforia ha preso il sopravvento. 
Mi sono resa conto che, almeno per me (e per tante altre persone con cui mi sono confrontata sull’argomento), il veganismo ha innescato una specie di ossessione, una “caccia all’opzione vegan” (soprattutto dolci) che, nel momento in cui viene scovata, ci porta all’abbuffata da entusiasmo

La definisco così per il semplice motivo che sì, siamo così abituati a ricevere picche da un sacco di ristoranti o marchi che producono prodotti a cui prima eravamo abituati, ma a cui abbiamo dovuto rinunciare per via della nostra scelta, che nel momento in cui troviamo il corrispettivo senza carne/pesce, uova e latticini, ce lo scofaniamo come se non ci fosse un domani. Non dico che sia così per tutti, anzi, ammiro tutti voi che riuscite a rinunciare a dolci e cibi ipercalorici. Io, purtroppo, sono debole, e non credo riuscirò mai a mollare la mia passione per cioccolato e torte. Eppure, davanti a questa verità, mi sono ripromessa di darmi una regolata. Mi concedo ora una volta a settimana un dolce (di solito nei weekend), mangio porzioni più ridotte, e, se proprio devo abbandonarmi a un pasto importante (tipo un veg-burger o una pizza), lo faccio una volta a settimana. Altrimenti vivo bene anche senza!
Sono tornata a mangiare più insalate, più frullati, e ci ho dato un taglio col fare i dolci. Per ora sta funzionando, e sinceramente il mio corpo si sente meglio così. Anzi, vi dirò di più, dopo queste settimane di disintossicazione, i formaggi vegani mi sono venuti a noia e non li desidero più. Il mio portafogli ringrazia. 

OMWR260Insomma, sono sicura che per molti di voi questo articolo non sia nulla di nuovo o sensazionale, ma dalle chiacchierate con le mie amiche vegan è risultato che questa strana ossessione non ha colpito solo me, quindi magari a qualcuno questo articolo può servire…
Per ricollegarci all’incipit, non prendiamo quella leggenda per oro colato, perché non lo è, soprattutto perché “vegan” non significa automaticamente “salutista”. Direi che quando si diventa vegan, il peso, anziché perderlo, lo si prende! Almeno se non si sta attenti. Poi siamo d’accordo, hanno un ruolo importante anche metabolismo e costituzione, ma facendo un discorso ad ampio raggio, è sicuramente preferibile non inquartarsi di burro di noccioline e Oreo solo perché vegan… 

E a voi, è capitato? Siete “vittima” dell’abbuffata da entusiasmo? Parliamone! 

Alla prossima!