Insospettabilmente vegan: biscotti Lotus Biscoff (alias Speculoos)

Quando ho scritto l’articolo passato alla storia come “Insospettabilmente vegan: Oreo“, non mi aspettavo che sarebbe diventato uno degli articoli più popolari di sempre. Sono affezionata a quel post, tant’è che mi ricordo dov’ero quando l’ho scritto, com’ero vestita, e in che stato versavo (avevo un potente raffreddore). Correva l’anno 2015 (inizio Gennaio) e, in realtà, sarebbe dovuto essere l’inizio di una serie. Purtroppo, serie, non lo è mai diventata, semplicemente perché poi mi sono trasferita in UK e qua i prodotti “insospettabilmente vegan” sono diversi da quelli che potete trovare in Italia. Se scrivessi per un pubblico britannico, sarebbe una serie parecchio in voga dato che qua, dai Nice Biscuits di Sainsbury’s alle Apple Pie di Aldi, passando per i biscotti Gullòn di Pound World ai tantissimi “treats” dei negozi asiatici, ci sarebbe solo l’imbarazzo della scelta. Però non posso scriverne, perché voi vivete altrove, e in fondo che ve ne frega se i Nice Biscuits di Sainsbury’s sono vegan? Giustamente, niente. 

Inoltre, non mi aspettavo che il post diventasse tanto famoso, perché pensavo che un po’ tutti sapessero degli Oreo. E invece no. Per tutte le informazioni, considerazioni e riflessioni del caso, vi consiglio di andare a leggere il relativo post linkato poco sopra. 

A distanza di due anni, sono riuscita a trovare qualcosa che accomuna i nostri due mercati, probabilmente anche meglio degli Oreo sotto tanti aspetti. In alcune parti del mondo (tipo negli USA) si chiamano Speculoos, in altre – tipo qua in UK e da noi in Italia – si chiamano Lotus Biscuits di Biscoff. Cosa sono? Cosa vogliono da noi? Andiamo a scoprirlo! 

Ah, prima di continuare, è doveroso ripetere la premessa che feci due anni fa, e che non tutti possono ricordare, o non tutti possono conoscere, però mi è appena stato fatto notare su Instagram, e allora riscriviamola. 
AVVERTENZA: prima che qualcuno mi linci, prima di degenerare in polemiche varie, prima di ritrovarci a essere il Capitan Ovvio della situazione, è molto importante, direi fondamentale, specificare che se siete salutisti, integralisti, bio-oriented o intransigenti al massimo, non apprezzerete i prodotti di cui andrò a parlare. Perciò, repetita iuvant, prendete questi post come “curiosità in pillole”, nessuno vi obbliga a comprare ciò di cui scriverò (e io per prima non li compro)! Ora possiamo iniziare. 

BiscoffI biscotti Lotus sono, appunto, biscottini sottili e molto croccanti, originari del Belgio e dei Paesi Bassi. In Italia, spesso, vengono serviti come “bonus” accanto al caffè in alcuni bar, ma sono facilmente reperibili anche al supermercato (per lo meno, io li ho sempre trovati all’Esselunga). Sono a base di zucchero caramellato (infatti si chiamano anche “caramelised biscuits”), con consistenti note di cannella (nella ricetta originale per San Nicola ci sono anche zenzero e noce moscata). Se non siete mai incappati nei Lotus, potete forse pensare ai famosi Pepparkaka di Ikea: i due prodotti sono molto simili, non fosse che quelli di Ikea sono molto più sottili, più “zenzerosi” e di forma floreale. Entrambi i biscotti, comunque, creano dipendenza, e chi è finito almeno una volta nelle grinfie dei malefici Pepparkaka può confermarlo. 

Se avete cliccato sul link poco sopra, avrete letto la lista ingredienti dei biscotti Lotus. Sì, sono vegan. Di nuovo, non la cosa più salutare del mondo, ma… se li provate e siete dei golosi, difficilmente vi farete tanti problemi sugli ingredienti, perché i biscotti sono davvero buoni! Si sposano con quasi tutto, dal caffè al gelato, dal burro di noccioline alla crema alle nocciole. Sono magici. 

Personalmente, dopo l’entusiasmo iniziale, a me hanno stufato, e sì che io vivrei di dolci se potessi. Ma perfino per me, a una certa, raggiungono livelli di dolcezza inenarrabili, e mi risultano stomachevoli. Quindi, mi raccomando, non eccedete! 
Biscoff SpreadLa cosa bella è che l’azienda produttrice ha capito il grado di successo dei loro prodotti nel mondo, e ha quindi pensato bene di estendere il range a due altre diavolerie, ossia le creme spalmabili.
In UK sono reperibili al supermercato senza problemi, mentre in Italia le dovrete ordinare online (se proprio ci tenete a farvi male). Queste creme altro non sono che i biscotti Lotus tritati e ridotti in stato spalmabile. Possono essere “crunchy”, ossia con pezzetti di biscotti annessi, oppure “smooth”, cioè perfettamente frullate. Il prezzo non è di certo proibitivo, quindi se ve la sentite – tenendo in conto che probabilmente, dopo, dovrete pagare visita al dentista, causa carie multiple – lanciatevi. Aggiungete un nemico in più alla vostra battaglia contro lo zucchero, alla vostra crociata per una linea perfetta. 

Fatemi sapere se avete mai provato questi biscotti o le creme, o se vorreste mai provarli… tutti insieme! Ma non fatemi sapere il conto del dentista, me ne lavo le mani!  
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Alla prossima!