Dietro le “food pic” di Instagram: set, luci, composizione (ft It’s Healthylicious)

Prima che una cara amica mi dicesse che le mie foto su Instagram sono “disturbanti”, non avevo mai pensato che fossero COSI’ brutte. Chiariamoci, che io non fossi una brava fotografa già lo sapevo dai tempi delle elementari, le foto delle mie gite parlavano chiaro. Però, insomma…
Ho così chiesto aiuto alla mitica Glenda di It’s Healthylicious!, le cui foto si distinguono sempre nel mio newsfeed su Instagram per composizione, colori e bellezza, e le ho domandato se potesse snocciolare qualche dritta e condividere la sua esperienza di food photographer con noi. Lascio quindi la parola a lei, spero che l’articolo vi sia utile, e come sempre non dimenticate di cliccare sui banner pubblicitari! 

Di Glenda Svanoni

Quando Jules mi ha chiesto di scrivere un articolo su come fare belle foto su Instagram sono scoppiata a ridere. Non sono certo un star di Instagram, ma non ho resistito all’adulazione, né all’occasione di poter scrivere per il suo blog, quindi eccomi qui, pronta a dispensare “perle di saggezza” su come diventare una piccola star del social che più amo, Instagram appunto.
Una foto riesce a fermare il tempo e conserva per sempre un ricordo con tutto il suo carico di emozioni. Ebbene sì, anche il cibo mi emoziona! D’altra parte, ogni volta che preparo qualcosa da mangiare riaffermo consapevolmente la mia scelta vegana, quindi come potrei non emozionarmi?

Vi confesso di aver tentato di seguire un fantastico workshop di Food Photography, ma sono scappata dopo il primo giorno. Il motivo? Non manipolo il cibo, non aggiungo glicerina per far sembrare le verdura e la frutta più fresche, ma soprattutto non voglio che il cibo appaia più bello di quello che è in realtà, voglio che sembri più buono. Ho capito dunque di non avere quel tipo di sensibilità – luce, preparazione del set, scelta dei colori – che distingue un serio professionista da una semplice blogger. 

Prima di tutto preparatevi a mangiare sempre (o quasi) i vostri piatti FREDDI. Perché quei bei risotti fumanti che fotografo io poi li mangio tiepidi… siete pronti a questo sacrificio?

set per foto IGSET – Le tavole di legno sono praticamente un MUST. Potete andare in qualsiasi centro di bricolage, acquistarle, munirvi di colla e farvele da voi, avendo cura di dipingerle in due colori diversi su fronte e retro. La misura che fa per voi è la 60x40cm o 80x60cm. In alternativa, potete acquistarle belle pronte su Texturit, i prezzi partono da €35,00 e le tavole in legno sono dipinte a mano con la tecnica del “trompe l’oeil”. Il lato positivo è che sono molto sottili e molto leggere. Ma potete benissimo barare ancora di più – sempre che non siate così fortunati da avere un tavolo in casa già perfetto di suo – e acquistare delle grandi tovagliette di plastica stampate effetto legno su Opitec.  

LUCE – Senza una bella illuminazione non scatterete mai una bella foto (o una foto che vi piacerà). La luce deve essere naturale, quindi diurna. Se anche voi, come me, avete più tempo per cucinare soprattutto la sera, questa sarà una bella seccatura. Ecco perché io fotografo soprattutto colazioni: è l’unico momento in cui in casa mia c’è la luce giusta! La luce deve arrivare dal retro (meglio) o dal lato. Per aiutarvi a diffonderla meglio potete acquistare un pannello diffusore (se ne trovano per tutte le tasche su Amazon), ma ancora più importante, per rifletterla sul lato opposto da dove arriva naturalmente (ed evitare così ombre sul cibo), dotatevi di un bel pannello di polistirolo bianco. 

foto set IG 
ATTREZZATURA – Quando sono a casa scatto con la mia prima (ed unica) reflex, una Canon Eos 100D, la più economica delle reflex in commercio (il prezzo ufficiale è di 400€ circa, ma ormai è un modello un po’ vecchiotto, quindi si trova tranquillamente a cifre inferiori) su cui ho montato un obiettivo 50mm (che costa circa 120€). Tengo gli ISO a 100 – come mi ha insegnato la prof del workshop prima che scappassi – e vario l’apertura del diaframma per dare più profondità di campo (mettere a fuoco il soggetto e sfocare lo sfondo) e il tempo di scatto (più lungo è l’intervallo di tempo, maggiore è la quantità di luce che entra). Insomma, vado per tentativi e per ogni foto che pubblico ci sono almeno 9-10 foto da buttare. Per il vostro equilibrio (sia fisico che mentale), acquistate anche un cavalletto; con una reflex è praticamente impossibile scattare una foto a fuoco a meno che non siate una statua di sale.
Quando sono fuori casa (la maggior parte delle volte) scatto con il mio fidato smartphone, e sapete una cosa? Le foto zenitali (ossia quelle riprese dall’alto) vengono molto meglio con lo smartphone! Ma i colori ci rimettono molto, così come la profondità di campo. Per fortuna poi ci sono i filtri o gli aggiustamenti di Instagram! Un solo consiglio: non eccedete! Va bene aggiungere un po’ di luce, un pizzico di saturazione e di nitidezza e togliere qualche ombra, ma ricordiamoci che siamo blogger, dobbiamo restare fedeli alla realtà. Piuttosto, impariamo a non stracuocere le verdure in modo che conservino il loro bel colore brillante!

smoothie bowl IG
COMPOSIZIONE –
 I piatti piccoli rendono meglio, quelli da frutta sono l’ideale, e adoro le ciotole, sono fantastiche. I piatti chiari valorizzano maggiormente il cibo. La regola dei 2/3 aiuta a valorizzare il nostro soggetto: ecco a cosa servono le linee orizzontali e verticali che il nostro smartphone ci propone e che chiama “griglia”! Su Wikipedia potete trovare la definizione di questa regola; in breve, mettete un po’ di lato il soggetto e l’occhio ne sarà più attratto. Variate, provate, cambiate, ripensateci di nuovo, e ricordiamoci che si tratta solo di Instagram, non è la fine del mondo se ogni foto non è un capolavoro! Aggiungere gli ingredienti usati per la ricetta nella composizione fa ottenere sempre qualche “like” in più, ma non riempite troppo lo spazio, o il piatto forte si perderà nel marasma. 

the ugly truthDalle foto potete vedere cosa si celi dietro le foto “patinate”: rischio la vita arrampicandomi sul cornicione interno della mia unica finestra “buona”, uso fiori e piante finti, strappo grasse risate ai miei vicini di casa, che spesso mi guardano tra il perplesso e il preoccupato, ma soprattutto, come già detto, mangio sempre freddo. Quindi perché lo faccio? Per appagare il mio ego, certo, ma soprattutto per dimostrare quanto l’alimentazione vegana sia varia, colorata, facile e combattere così lo stereotipo “vegano=strano”. Perché Instagram è una piattaforma davvero internazionale, che ha ancora il pregio di accomunare la gente, e l’idea di ispirare qualcuno a provare una mia ricetta mi gratifica enormemente!

Forza che è quasi ora di pranzo, preparatevi per lo shooting! ;)