Recensioni: “Classic Coconut” by Alpro

Lo so, lo so, dopo tutta la diatriba che c’è stata con Alpro i mesi scorsi, non sareste mai aspettati di vedere un’altra recensione inerente a uno dei loro prodotti, vero? Beh, nemmeno io, se proprio devo dirla tutta. 
Anche perché, a voler spaccare il capello in quattro, di tutto ciò che Alpro ha in commercio al momento, non esiste nulla che non abbia già provato e di cui non abbia già scritto. Nulla tranne… il dessert al cocco

Alpro dessert coccoC’era bisogno che scendessi in Italia per trovare l’unico prodotto Alpro che ancora non avevo assaggiato. Sì, perché qua in UK mica esiste. Devo ancora cercare di capire perché certi gusti e varianti, assolutamente standard, si trovino solo in Italia e certi altri solo in UK, ma vabé, sul cercare di capire le strategie che governano il marketing Alpro ci ho messo una pietra sopra nottetempo, lo sapete anche voi…
 
Comunque, immagino conoscerete tutti i dessert Alpro in pieno stile “Danette”; si trovano facilmente in quasi tutti i supermercati e contano quattro versioni (ne avevo scordata una, pardon! – ndJules): alla vaniglia, al caramello, al cioccolato, e al cioccolato fondente. Qua in UK si trova anche quella al pan di zenzero, ma devo confessare di non averla mai comprata, nonostante la confezione con l’omino biscottino mi attiri non poco. 
Da qualche tempo, ma non chiedetemi precisamente da quanto (anche se all’Esselunga c’era ancora la linguetta “NEW!”), in Italia ha fatto la sua comparsa anche la variante al cocco, una vera chicca per tutti quei vegani che non vogliono farsi mancare niente. 

Ho comprato questo prodotto più per curiosità che per golosità, perché sì, lo ammetto, a me il cocco non piace tantissimo. In passato lo apprezzavo, ma nel corso dell’ultimo anno mi si è manifestata una certa avversione nei suoi confronti, e quindi latte, crema, olio e qualsiasi cosa in cui si senta in modo prepotente il suo caratteristico sapore, la evito a piè pari. Immagino suoni strano abbinare questa mia ultima affermazione alla recensione in questione, diciamo che ho voluto immolarmi per voi! 

Veniamo al prodotto. Le vaschette sono quattro, in plastica bianca, così come il cartone che le avvolge, e che mi ricorda vagamente la grafica del Bounty. Il prezzo è circa 2,20 euro, ma suppongo vari da supermercato a supermercato, quindi prendetelo con le pinze. Parliamo ora del sapore.

Che credibilità potrebbe avere il parere di una persona che non ama il cocco? Lo lascio decidere a voi. Cercando di rimanere il più oggettiva possibile, tento di richiamare alla vostra mente un antico sapore pre-veganesimo: il Raffaello della Ferrero. Ve lo ricordate? La versione bianca del Ferrero Rocher, ricoperto di scaglie di cocco essiccato e ripieno di crema al cocco. Un tripudio di cocco. Se lo avete ben a fuoco nella vostra testa, ma ancor di più sulle vostre papille gustative, ecco che riuscite a materializzare il sapore del nuovo dessert Alpro. Sostanzialmente, è come se ogni vaschetta contenesse circa cinque Raffaello in versione liquefatta. Il che non è male, ma deve piacervi veramente il cocco e la sua dolcezza, altrimenti il pericolo che si riveli stomachevole è molto alto

Secondo me, e ve la butto lì, in maniera del tutto spassionata, questo dessert più che essere apprezzato come dessert a sé stante, potrebbe dare il meglio se utilizzato come crema per farcire dolci (per esempio ce lo vedrei bene in una variante al cocco del tiramisù). Personalmente lo trovo troppo dolciastro, ma è solo una mia opinione, sia chiaro. Credo di essere riuscita a descrivervelo per bene con la storia del Raffaello, quindi a questo punto… fate vobis! 

E voi, l’avete già provato? Avete intenzione di provarlo? Che ne pensate? 

Alla prossima!

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