Il carretto passava e quell’uomo gridava “gelati!”

Ciao a tutti!
Oggi parliamo di un argomento molto leggero e molto… buono!
Ormai l’estate si sta avvicinando (o meglio, si spera, il tempo non è mica troppo affidabile ultimamente) e la domanda retorica è obbligatoria: chi con il caldo non desidera refrigerarsi con un bel gelato? Anche se non posso sentire la vostra risposta, la immagino!
Del resto in Italia il gelato è un vero e proprio cult, non a caso è uno dei cibi per cui siamo molto amati anche all’estero, assieme alla pizza e alle lasagne.
 
Chi è vegetariano sicuramente non si pone alcun tipo di problema quando varca le soglie di una gelateria, ma chi è vegan (o chi è intollerante al lattosio) potrebbe riscontrare qualche difficoltà.
 
Innanzitutto operiamo delle distinzioni: che differenza c’è fra le creme e i gusti alla frutta? 
La differenza risiede nella preparazione: le creme impiegano ingredienti quali latte, panna e uova, mentre i gusti alla frutta sono sostanzialmente sorbetti a base di acqua e – poco o zero – zucchero.
 
Alla luce di ciò è facile comprendere come chi segue una dieta vegana non possa accedere a gusti quali cioccolato, tiramisù, crema, bacio e via discorrendo, mentre potrà apprezzare i sapori della fragola, dei frutti di bosco, della banana, del mango e di tanti altri deliziosi frutti.
Attenzione però, non è detto che tutte le gelaterie seguano lo stesso procedimento per la preparazione del gelato alla frutta, per esempio mi è capitato di imbattermi in posti che usavano il latte invece dell’acqua, quindi, prima di lanciarvi nelle ordinazioni, vi consiglio di chiedere sempre al gelataio quale delle due alternative abbiano scelto.
Un ulteriore avvertimento riguarda il gusto al cocco: ho notato come tutte le gelaterie in cui sono stata lo producano con il latte e non con l’acqua, quindi occhio.
 
Come ho osservato a proposito di altri argomenti, pare che le cose stiano cambiando, e questa volta non parlo dei supermercati, ma delle gelaterie stesse! Sempre più spesso mi capita di trovare accanto ai gusti classici anche le alternative alla soia (bianca, al cioccolato, al pistacchio…), come anche quelle al riso. Ma siamo onesti, dobbiamo ringraziare gli intolleranti al lattosio e al glutine per questo, senza di loro probabilmente nessuno si sforzerebbe di produrre alternative “gelatose” vegan, siamo onesti :)
Al di là di veganismo e intolleranze, mi preme sottolineare come il gelato alla frutta si dimostri comunque la scelta più sana, meno calorica e meno zuccherina, proprio grazie alla sua composizione. Perciò se siete a dieta… ecco su cosa dovrebbe ricadere la vostra scelta, eheh!
Si, per chi non lo sapesse il gelato più naturale del mondo lo conserviamo inconsapevolmente nel nostro frigo, si tratta della banana. Non ci credete? Allora provate così: prendete una banana, tagliatela a pezzi e mettetela in congelatore dalla mattina per la sera, o dalla sera prima per il giorno dopo, insomma, lasciatela congelare. Armatevi di un tritatutto/frullatore (non a immersione, mi raccomando!) e frullate la banana ormai congelata. Quello che otterrete sarà un vero e proprio gelato, che potrete lasciare al naturale oppure aromatizzare (durante la frullata) con cacao in polvere, frutti rossi, caffè e chi più ne ha più ne metta.Finisco l’articolo con una chicca, anche se forse alla maggioranza di voi suonerà come la scoperta dell’acqua calda: il gelato vegan a base di banana.
 
100% buono, 100% cruelty free, 100% sano. Provare per credere!
 
Alla prossima!

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